Qualità della vita, Palermo sprofonda nel baratro, peggio solo la Calabria


Fonte: Ilsole24Ore

Fonte: Ilsole24Ore

Il Sole 24 Ore ha pubblicato, come di consueto, la classifica annuale relativa al tenore complessivo di vita nelle principali province italiane, calcolato in virtù di una serie di parametri che è possibile approfondire qui.

Come si legge nell’approfondimento del Sole 24 Ore, “anche quest’anno l’indagine si snoda attraverso sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) per un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali. Tra le novità metodologiche il fatto che le province considerate siano salite da 107 a 110, vista la disponibilità di dati statistici anche per Bat (Barletta-Andria-Trani), Fermo e Monza Brianza”.

La situazione relativa alla città di Palermo è purtroppo, rispetto ai medesimi dati dello scorso anno, palesemente peggiorata: il capoluogo siciliano si attesta infatti al 106° posto, su complessivi 110, occupati da province della Calabria. Secondo i dati elaborati, a Palermo sono 4 i posti disponibili negli asili rispetto al potenziale dell’utenza, mentre la percentuale sull’emigrazione “ospedaliera” raggiunge il 5%.
Dati molto negativi in materia di lavoro, ove operano 7 imprese ogni 100 abitanti con un tasso di occupazione, per persone in età compresa fra i 15 e i 64 anni, pari al 36%.
L’età media, probabilmente grazie al clima ed alla predisposizione ambientale della città, arriva a 81 anni.

Occorre tener presente che non è assolutamente possibile paragonare province come Palermo, Roma, Napoli o Genova ad altre ben più circoscritte – come ad esempio Bolzano, prima nella graduatoria ma con “soli” 100.000 abitanti. Ma è altrettanto vero che nel complesso, dunque, pur essendovi alcune statistiche positive (come ad esempio il patrimonio familiare medio, o i consumi per famiglia), il punteggio complessivo della città di Palermo è di 416 punti; un risultato nettamente peggiore rispetto a quelli degli ultimi anni, espressione – evidentemente – di una gestione ed amministrazione della città assolutamente inadeguata e completamente avulsa da qualsiasi logica e buonsenso.