Smog a Palermo, Occhipinti: “Basta falsità, dati ARPA da verificare”


Nulla di nuovo sotto questa cappa di smog. I dati dell’Arpa sull’inquinamento a Palermo non ci sembrano né puntuali né aggiornati, risalgono al periodo 2012-2014 e sono stati rilevati dalle centraline Rap di vecchia generazione, le stesse che l’Arpa chiede di sostituire e ammodernare con un bando dello scorso 29 aprile. Basta prese in giro, vogliamo sapere se le centraline della Rap sono efficienti e soprattutto se i dati sono affidabili”.

Lo dice il capogruppo dei Comitati Civici al comune di Palermo Filippo Occhipinti.
“L’Arpa inoltre fa un preciso rilievo sul sistema delle centraline, mettendo anche in discussione la validità del posizionamento dei quella di via Evangelista Di Blasi che sarebbe posizionata in un punto non propriamente felice, tanto che la stessa Arpa scrive che ‘la qualità e concentrazione degli inquinanti registrati in queste condizioni influenza le misure. Ciò è tanto più inammissibile quanto più si osserva che la stazione Di Blasi costituisce un caposaldo di controllo della qualità delle emissioni lineari generate lungo l’unico asse di attraversamento primario della città’. Ecco perché Arpa chiede di spostare la centralina di 500 metri”.
“Ma se non ci sono dati puntuali e soprattutto se la stessa Arpa mette in discussione i dati delle centraline – conclude Occhipinti – è il caso di lanciare allarmi solo per giustificare il ricorso al Cga? E soprattutto perché pagare 700 mila euro l’anno alla Rap per il controllo ambientale? I palermitani hanno il diritto di sapere e per questo sottoporremo la relazione Arpa a tecnici specializzati”.

(Foto politico.eu)