Riforma costituzionale, Torregrossa: “Si apra il confronto”


Edoardo Torregrossa

“Riforma costituzionale: si apra il confronto”

E’ possibile sintetizzare così il pensiero di Edoardo Torregrossa, membro del Direttivo de “I Comitati Civici” e Responsabile del Dipartimento Attività culturali e beni culturali per la Città di Palermo.

Con specifico riferimento al prossimo voto referendario, in programma il prossimo inverno, che potrebbe cambiare in maniera definitiva l’attuale assetto parlamentare: “Ormai i giochi sono fatti con le elezioni amministrative in atto, e dunque da oggi possiamo concentrare la nostra attenzione anche su altri temi. Fin qui il lavoro svolto dai colleghi dirigenti dei Comitati Civici – prosegue Torregrossaè davvero esemplare, tanto a Palermo quanto in provincia. Ora però si apre una fase nuova: il referendum costituzionale in programma per il prossimo ottobre, la madre di tutte le battaglie, poiché sarà l’occasione per decidere le regole della nostra democrazia”.

“Sono perfettamente consapevole – sottolinea Torregrossache i Comitati Civici sono costituiti da tanta gente proveniente da diverse storie politiche, come so altrettanto bene che l’eventuale preferenza per il si o per le ragioni del no non sarà espressione di una posizione politica netta. A mio parere, i Comitati Civici dovranno scegliere se votare SI o NO alla riforma Boschi. Com’è noto ai più ormai, la mia posizione è chiaramente indirizzata per il NO: tuttavia, nella logica trasparente e davvero democratica che da sempre caratterizza il nostro Movimento, sarà molto costruttivo poter avviare un reale dibattito con chi la pensa diversamente. I Comitati Civici hanno davanti a sé una grande occasione, quella di fare il salto di qualità, di poter coniugare l`attivismo civico a questioni centrali per il nostro Paese: auspico dunque un vero e proprio confronto, che guardi al futuro ed al bene della collettività”.

“Solo così un movimento civico come il nostro – conclude Torregrossa – potrà dimostrare il proprio valore, mettendo in discussione vecchie e nuove alleanze nel nome del bene di tutti. Solo così potremo presentarci come una reale forza politica nuova e diversa dalle pregresse, ottenendo la fiducia dell’elettorato”.