Palermo, riduzione di autobus e tram, Alessio Messina: “Scelta folle del Comune”


Con l’entrata in vigore, dal primo luglio e sino al 15 settembre, dell’orario estivo (clicca qui per leggere la scarna nota pubblicata sul sito ufficiale), il Comune di Palermo – per il tramite di Amat S.p.a. – ha deciso il taglio del numero complessivo di autobus e tram in circolazione nel capoluogo siciliano.

43 vetture in meno, dunque, e 5 convogli del tram che resteranno “a riposo” sino al 15 settembre 2016, proprio in un periodo – come quello estivo – ove la richiesta da parte dell’utenza è molto più alta, soprattutto con particolare attenzione alle tratte che dal centro città conducono alle località balneari.

Una scelta, quella dell’Amministrazione comunale, ampiamente criticata da parte di Alessio Messina, Capo dell’Ufficio Stampa e membro del Direttivo Politico de “I Comitati Civici”, che commenta così la decisione presa a Palazzo delle Aquile: “Come sempre l’esecutivo comunale non perde occasione per dimostrare la sua reale strategia politica, in materia di viabilità. Se da un lato, infatti, il Sindaco Orlando e l’Assessore Catania perseverano nell’introduzione di una Ztl dannosa per la cittadinanza (così per come è attualmente concepita), per contro non perdono occasione per adottare scelte deleterie, che costringono migliaia di persone a ricorrere al mezzo privato a causa della mancanza di un’efficiente e valida alternativa”.

Continua Messina: “La decisione di confermare l’orario estivo della circolazione Amat appare, in questo senso, folle e priva di ogni logica: come è possibile, infatti, ridurre a 167 il numero dei convogli quotidianamente impegnati per il trasporto urbano in tutto il capoluogo, considerato l’alto numero di guasti e problemi di varia tipologia che ogni giorno si registrano?
Stessa considerazione per il tram: da 17 convogli in circolazione si è passati a 12, con un aumento dei tempi di attesa sino a trenta minuti: è questa la “rivoluzione” a cui tanto aspirava il primo cittadino? Stando così le cose assistiamo, purtroppo, all’ennesimo fallimento di un’Amministrazione totalmente sorda alle necessità della cittadinanza, chiamata in causa solo in occasione di pagamenti ed aumenti delle tariffe comunali”.

Ultimo appunto, infine, sulle modalità di comunicazione da parte del Comune, “il quale ha ritenuto sufficiente apporre alcuni fogli, con del nastro adesivo, presso alcune fermate autobus e tram: ennesimo schiaffo ad una città ormai stanca e politicamente arresasi ad un’Amministrazione completamente fuori controllo”.