Palermo, caos Tecnis, Occhipinti: “Situazione insostenibile”


Una presa in giro nei confronti dell’intera cittadinanza palermitana: è possibile riassumere così le recenti vicende che, da alcuni mesi ormai, stanno contrassegnando i lavori all’interno dei cantieri di Tecnis S.p.a., la società a cui è stata affidata la realizzazione di alcune importanti opere all’interno della città di Palermo ma che, a seguito dell’arresto dei suoi più alti rappresentanti, ha di fatto stroncato ogni prosecuzione della propria attività abbandonando i cantieri attualmente in essere.

Una situazione di grave disagio dunque, con numerosi esercizi commerciali costretti a chiudere i battenti a causa del crollo totale delle attività di vendita, e con i residenti delle zone interessate di fatto “murati” da recinzioni al cui interno non si vedono, da settimane, operai al lavoro. I lavori infatti, soprattutto in via E. Amari, viale Lazio e Piazzetta della Pace sono praticamente fermi, e nulla lascia pensare ad un miglioramento della situazione nel prossimo futuro.

A chiedere spiegazioni all’Amministrazione è Filippo Occhipinti, Capogruppo dei Comitati Civici al Comune di Palermo, che in una intervista rilasciata agli organi di stampa ha così espresso la propria posizione: “I lavori nei cantieri Tecnis sono sostanzialmente fermi, inutile far finta di niente, eccezion fatta per la sporadica presenza, come accaduto alcune ore fa in viale Lazio, di alcuni operai che hanno portato del cemento per riempire dei buchi o, come giorni, fa per spostare delle attrezzature”.

A parere di Occhipinti sono necessari “maggiori controlli” su quanto avviene all’interno dei cantieri della Tecnis, che ormai sono in stato di quasi abbandono: “L’amministrazione ha il dovere di insistere, chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana la rescissione del contratto, dal momento che sia giuridicamente che politicamente ve ne sono i presupposti. In questa ipotesi, è vero, i lavori riprenderebbero non prima del prossimo anno ma almeno avremmo una data certa di inizio e di conclusione degli stessi; al momento, purtroppo, non si sa nemmeno se e quando il tutto verrà completato, con buona pace di chi ha accettato certe condizioni disumane nella speranza di veder migliorare la propria qualità di vita entro il 2018, data fissata dal Comune per l’inaugurazione definitiva dell’intera rete di trasporto cittadino. Stando così le cose appare evidente che – conclude Occhipinti – la scadenza verrà disattesa e il rischio di un clamoroso fallimento appare più probabile che mai”.