Palermo, 300 mila euro per un muro perimetrale: “Uno spreco assurdo”


lavori-incompiuti-Comune-di-Palermo-720x340286.811,69 euro: è questa la cifra che il Comune di Palermo ha stanziato per effettuare dei “lavori di manutenzione straordinaria di immobili di proprietà comunale e di interesse storico-artistico e monumentale”.

In sostanza, 300 mila euro.

Siamo a Palermo, precisamente in Viale del Fante nella zona del Parco della Favorita, dove – in concreto – a doversi realizzare è un muro perimetrale: nonostante la consegna dei lavori fosse fissata per il 27 maggio 2014, ad oggi “l’opera” resta ancora incompiuta.

Proprio per questo il gruppo consiliare de I Comitati Civici,  alla sesta circoscrizione del Comune di Palermo, composto dai consiglieri Claudio Castronovo, Leonardo Canto, Giuseppe D’Aleo, Francesco Riina e Santi Spina nonché l’associazione dei Comitati Civici di Palermo hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco del capoluogo, Leoluca Orlando, ed agli Assessori competenti al fine di conoscere i criteri dell’affidamento di tale appalto, lo stato di avanzamento dei lavori e dei pagamenti effettuati a beneficio delle ditte appaltatrici nonché i motivi di un simile ritardo.

“Vogliamo vederci chiaro – afferma Leonardo Canto, Consigliere della sesta circoscrizione – i lavori di rifacimento del muro di cinta hanno avuto un costo che riteniamo elevatissimo, pari a circa 300 mila euro e, ad oggi, non risultano neanche conclusi nonostante la data prevista per la scadenza sia abbondantemente trascorsa, l’amministrazione e le ditte responsabili ci devono delle spiegazioni. Con una cifra di simile portata sarebbe stato possibile effettuare dei grandi interventi per il quartiere, come ad esempio la realizzazione di un impianto sportivo o altre strutture di supporto alla popolazione residente, impianti che avrebbero alzato considerevolmente il livello qualitativo della vita della collettività”.

Lo scopo dei Comitati Civici, usciti vittoriosi dalla recente tornata elettorale di Carini dove sono stati eletti alcuni consiglieri comunali, è quello di comprendere la destinazione e l’utilizzo dei fondi pubblici, dal momento che – a prescindere dalla enorme sproporzione tra i lavori da effettuare e le somme stanziate – non si ha notizia né contezza concreta dell’avvenuta esecuzione del progetto originario, affidato a due società: la Ati Omega Build Srl (capogruppo) e la Methodos (società mandante). Un caso di “spreco” sul quale occorre, urgentemente, fare chiarezza.