Filippo Occhipinti: “Nino Di Matteo? Atto d’amore per Palermo”


“Apprendiamo con gioia della coraggiosa decisione del magistrato Nino Di Matteo di rifiutare l’incarico offertogli fuori da Palermo per rimanere, invece, in prima linea nella lotta alla mafia. Siamo vicini a lui e alla sua famiglia, ben comprendendo i disagi che comporta aver scelto di restare a Palermo vivendo sotto scorta. La lotta alla mafia si regge anche su persone che, come Nino Di Matteo, fanno della propria vita una missione a servizio dell’intera comunità, rischiando anche la vita. Lo Stato mostri la sua vicinanza aumentando le misure di sicurezza, i mezzi e le risorse sul territorio: non abbiamo bisogno di nuovi eroi, ne abbiamo avuti purtroppo già tanti, ma di uno Stato presente e attivo”.

Sono queste le parole di Filippo Occhipinti, Capogruppo al Consiglio comunale di Palermo per i Comitati Civici, intervenuto a proposito della recente decisione del Pubblico Ministero palermitano di restare presso la sede del capoluogo, per svolgere la propria attività di contrasto alla mafia ed alla criminalità organizzata.

In tal senso infatti, il Dott. Di Matteo aveva recentemente affermato, a Palermotoday, che “Non sono disponibile al trasferimento d’ufficio. Accettare un trasferimento con una procedura straordinaria connessa solo a ragioni di sicurezza costituirebbe a mio avviso un segnale di resa personale e istituzionale che non intendo dare. La mia aspirazione professionale di continuare a lavorare sulla criminalità organizzata trasferendomi alla Dna si realizzerà eventualmente solo se e quando sarò nominato in esito a una ordinaria procedura concorsuale”.