Comune di Palermo, Alessio Messina: “Amministrazione comunale in totale confusione”


“La moltitudine di episodi emersi negli ultimi mesi ha reso cristallina una evidenza già tristemente chiara a molti: l’attuale Amministrazione Comunale, alla guida della Città di Palermo, è sprofondata in un buco nero ove regna la totale ed immensa confusione politica e funzionale ed in cui – piuttosto che trovare soluzioni agli errori commessi – l’Esecutivo continua a perseverare nel proprio status, reiterando nelle proprie condotte”.

E’ questo l’amaro commento di Alessio Messina, Capo dell’Ufficio Stampa de “I Comitati Civici” e Membro del Direttivo Politico del Movimento, all’indomani della decisione di Palazzo delle Aquile di confermare – in barba a qualsiasi regolamento vigente e raccomandazione – l’organizzazione dei concerti di Mika e dei Negramaro allo Stadio delle Palme, in programma nei mesi di giugno e luglio prossimi, nonostante le numerose proteste pervenute da più parti e l’inadeguatezza della struttura ad ospitare gli stessi.

“La gestione della ormai arcinota vicenda-concerti è soltanto l’ultima, in ordine cronologico – precisa MessinaAndando a ritroso infatti non si ha che l’imbarazzo della scelta: si parte dalle decisioni relative ai lavori di Tecnis S.p.a. per la realizzazione della linea metropolitana, attualmente interrotti, i cui cantieri hanno messo in ginocchio esercenti e residenti dei quartieri coinvolti e condannando alla chiusura numerosi esercizi commerciali, passando dalla gestione del sistema di raccolta dei rifiuti in città (purtroppo al di sotto di qualsivoglia standard di sufficienza consono ad una metropoli di primo livello), ove ormai determinate situazioni di emergenza sono divenute consuetudinarie, e senza dimenticare l’emergenzasicurezza in numerose aree del capoluogo in cui, con cadenza quasi quotidiana, si registra una pericolosa impennata di episodi di violenza e microcriminalità. Dov’è, in tutto questo marasma, l’Amministrazione comunale? Dove sono i funzionari specificamente preposti e deputati all’efficienza del proprio settore di riferimento, peraltro stipendiati con risorse pubbliche?”

L’affondo di Messina è senza appello: “Mi piange il cuore ad ammetterlo ma al momento Palermo, la quinta Città d’Italia e punto di riferimento per l’intera area mediterranea, vive una situazione di pericolosa difficoltà anche a causa della approssimativa e superficiale amministrazione sinora perpetrata dall’Esecutivo, la cui più importante necessità sembra essere – ad oggi – il reperimento disperato di fondi per la sopravvivenza del Tram. In questo senso ormai tutti conosciamo gli sviluppi legati alla sospensione, da parte del TAR, del provvedimento istitutivo della ZTL e della susseguente tarantella legata ai pass ed al loro rimborso, a cui ha fatto seguito la reintroduzione – anch’essa giuridicamente claudicante, per non dire illegittima – della circolazione a targhe alterne, fondata su un’analisi del traffico veicolare obsoleta e per nulla rispecchiante l’attuale situazione della città in materia. Tutto ciò non ha senso, non vi è logica politica e soprattutto la paura è che non vi sarà – con ogni probabilità – alcun beneficio per la collettività palermitana, suo malgrado costretta a fruire di un complessivo livello di vivibilità cittadina inesorabilmente precipitato verso il basso ed oggetto di vessazioni e di forme di pressione economica ed impositiva di ogni tipologia”.

“Naturalmente non bisogna di fare di tutta l’erba un fascio – conclude Messina – e di questo siamo perfettamente consapevoli, ma purtroppo il complessivo giudizio nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale non può che essere negativo, soprattutto a causa della evidente inesistenza di una qualsivoglia tipologia di canovaccio nella programmazione del proprio operato e nella – quasi scontata – conseguente gestione caotica delle correlate conseguenze. Basterebbe maggiore accortezza e lungimiranza per comprendere la reale portata applicativa di determinate decisioni politico-amministrative, tanto positive quanto negative: l’unica cosa certa è che l’elettorato palermitano, con ogni probabilità, non dimenticherà questi mesi di inferno. Tutto tornerà indietro, al momento della manifestazione del voto in cabina elettorale”.