Caos Almaviva, Occhipinti: “Richiesta di trasferimento? Una beffa”


Come avevamo detto lo scorso maggio, i licenziamenti Almaviva sono stati solo spostati nel tempo: il trasferimento dei 134 lavoratori da Palermo a Rende suona come una beffa. Una società che fa assistenza, vendita e consulenza a distanza sposta a centinaia e centinaia di chilometri i suoi lavoratori pur avendo una sede a Palermo. Inoltre, viene confermato che qualsiasi accordo fa questo governo e i suoi paladini siciliani è carta straccia e un prorogare l’agonia di questi lavoratori, come già successo con la Fiat di Termini Imerese. Il governo è ormai asservito alle logiche del mercato e, paradossalmente, è la parte debole della trattativa rispetto all’imprenditore, vero padrone di tutto in questo sistema troppo liberista e sbilanciato verso il profitto. A farne le spese saranno sempre i lavoratori, sotto la minaccia del licenziamento accettano tutto o quasi e anche trasferimenti senza alcun senso. Che fine ha fatto riforma del sistema dei Call center? I lavoratori chiedono solo i loro diritti e il loro lavoro”.

Sono queste le dichiarazioni di Filippo Occhipinti, Capogruppo de I Comitati Civici al Consiglio Comunale di Palermo, a margine della “proposta” di Almaviva di trasferire centinaia di lavoratori da Palermo a Rende, pena la perdita del posto di lavoro.

“E’ una situazione assurda, che in un Paese che ha a cuore le sorti dei propri cittadini non dovrebbe mai avvenire – conclude Occhipinti – Per quanto nelle nostre possibilità posso garantire che faremo il possibile, affinché tale epilogo inqualificabile possa non concretizzarsi”.

(foto: SiciliaJournal.it)