Palermo, stop al passante ferroviario, Occhipinti: “Un cataclisma”


“Un cataclisma: questo è l’effetto che la chiusura dei lavori del passante ferroviario ha per Palermo. Un colpo all’economia e all’occupazione locali, già messe a dura prova dalle vicende Almaviva, formazione e in genere dalla profonda crisi della piccola e media impresa e degli artigiani. Non so se questo è un fulmine a ciel sereno per i vertici di Rfi e per il governo nazionale, lo è certamente per Palermo e i suoi mille problemi. Non si può perdere un attimo la città e i suoi trasporti sono sventrati dai cantieri di questa opera e già un ritardo sul crono programma è un dramma perché allunga di settimane o mesi la consegna di un’opera strategica, figuriamoci un completo blocco dei lavori cosa comporterà. Vedremo cosa il governo nazionale e quello regionale sapranno fare, specie alla luce della visita di Renzi di domani. Non servono palliativi, ma soluzioni concrete“.

Sono queste le parole di Filippo Occhipinti, Capogruppo de I Comitati Civici al Consiglio comunale di Palermo, a commento dell’annuncio della Società SIS di voler procedere alla chiusura dei cantieri per la realizzazione del passante ferroviario nel capoluogo.