Palermo, spese pazze a Natale 2015, Canto: “Quei fondi…”


Una semplice ricerca all’interno del sito istituzionale del Comune di Palermo consente di poter prendere coscienza dell’ennesimo caso di “mala-politica”.

Proposte culturali eventi Natale 2015” è la voce, iscritta al bilancio da parte dell’Amministrazione del Sindaco Orlando, in virtù della quale sono stati concessi cospicui finanziamenti “a pioggia”, a sostegno di una quantità anche fin troppo esagerata di eventi, manifestazioni ed iniziative varie. Decine di migliaia di euro – id est, fondi pubblici e dunque soldi dei contribuenti, ndr – spesi, fondi ai quali occorre aggiungere ulteriormente il budget destinato all’organizzazione del Capodanno 2015.

Risorse economiche importanti, che avrebbero potuto avere ben altra sorte. E’ questa la denuncia del Presidente dei Comitati Civici Leonardo Canto, che sottolinea la gravità della scelta politica posta in essere dall’amministrazione: “invece di un bando per eventi che si esauriscono in una giornata, perché il Comune di Palermo non ha investito le stesse rilevanti cifre per iniziative a sostegno della giovane imprenditoria cittadina, magari a favore di giovani professionisti under 40 esperti in progettazione europea ed in consulenza del lavoro? Ragazzi e ragazze che, con un sostegno iniziale, avrebbero avuto l’opportunità di aprire dei veri e propri “sportelli di consulenza”, decentrati in ciascuna delle otto Circoscrizioni territoriali, a disposizione di giovani e piccole aziende “start up”? Per quale ragione il Sindaco Orlando e la Sua squadra hanno, per l’ennesima volta, adoperato una scelta politico-finanziaria a sfavore del futuro della nostra città?”

La denuncia di Canto è chiara: “i dati resi pubblici da Confcommercio e da Confesercenti Palermo mostrano una sempre costante flessione del numero di imprese artigiane e di aziende nella nostra città. Spesso i giovani e gli aspiranti imprenditori vedono la burocrazia come un’insuperabile barriera all’ingresso per l’inizio della propria attività; il Comune di Palermo dovrebbe giocare, in questa partita, un ruolo strategico fondamentale ergendosi ad incubatore d’impresa, sulla falsariga dell’esperienza vissuta alcuni anni fa dall’Università degli Studi di Palermo, aiutando così, palermitani e non, ad aprire un’attività commerciale in città. La realizzazione di uno sportello a tal fine, gestito tramite bando esterno da giovani professionisti che abbiano piena conoscenza del territorio dove operano e sappiano orientare l’utente, sarebbe un servizio destinato a creare ricchezza per l’intera collettività, costituendo un modo intelligente e sano di applicazione del decentramento amministrativo, cristallizzato persino nella nostra Carta Costituzionale”.

Leonardo Canto conclude il proprio j’accuse individuando una possibile soluzione concreta: “Sappiamo bene che le risorse a disposizione, in un momento a forte contrazione economica come quello attuale, sono poche ma è questa difficoltà non deve costituire una scusante per affinché i fondi disponibili vengano sperperati: con la stessa cifra, usata per le manifestazioni del Natale scorso ed andata in fumo in poco più di un mese fa, il Comune avrebbe potuto costituire un pool di professionisti in ogni circoscrizione, pronto a dare consulenza e sostegno a chiunque voglia creare ricchezza nella nostra città. Noi dei Comitati Civici ci auguriamo – conclude Canto – che l’errore non venga ripetuto nel prossimo futuro perché sarebbe figlio di un atteggiamento tanto recidivo quanto dannoso nei confronti dell’intera Città di Palermo”.