Palermo, Chiesa di San Cataldo, “postazione bike-sharing illegittima”


Con una nota inviata in data 25 marzo 2016, l’Assessorato Siciliano dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Soprintendenza Beni culturali ed ambientali di Palermo – ha dato seguito alla richiesta avanzata dall’Associazione dei Comitati Civici di Palermo, nella persona di Giovanni Moncada, finalizzata allo spostamento della postazione bike sharing installata nei pressi della Chiesa di San Cataldo, luogo di assoluto interesse artistico e monumentale.

Come si legge nella missiva infatti, “nel corso dei sopralluoghi effettuati dai tecnici di questo Ufficio, al fine di valutare l’idoneità dei siti prescelti per l’installazione delle ciclo-stazioni destinate al bike-sharing, si è evidenziato il forte impatto determinato dalla postazione sita in Largo Cavalieri del Santo Sepolcro (spazio adiacente la Chiesa di San Cataldo, ndr), in relazione al sito di grande rilevanza monumentale”; per tale ragione dunque, l’Assessorato ha concluso riconoscendola necessità di provvedere con sollecitudine allo spostamento della postazione interessata“.

L’Assessorato, inoltre, ha colto l’occasione per evidenziare la necessità di procedere allo spostamento delle postazioni anche con riferimento ad altri luoghi della città, ove insistono monumenti e siti architettonici: in particolare, l’Ufficio ha chiesto la rimozione delle piattaforme da Piazzetta Due Palme, Piazza della Vittoria, Foro Umberto I e Piazza Cassa di Risparmio.

Toccherà adesso al Comune di Palermo, ed alla società diretta interessata, ottemperare a quanto stabilito dall’Assessorato, avendo cura di “porre in essere una rimessa in pristino dei luoghi, avendo cura di riposizionare le basole di pietra ove dismesse”.

Evidente la soddisfazione di Giovanni Moncada, che ha così commentato la positiva presa di posizione da parte dell’Assessorato: “Finalmente è stata data voce ad una nostra sacrosanta istanza, a tutela della bellezza e del fascino di un luogo incantevole come la Chiesa di San Cataldo, quotidianamente visitata da centinaia di turisti e conosciuta in tutto il mondo. La lettera dell’Assessorato è l’immagine inoltre, a mio modesto avviso, di una rinnovata attenzione da parte delle competenti istituzioni nei confronti del patrimonio artistico e monumentale della Città di Palermo, talmente pregiato da renderla un museo a cielo aperto apprezzato a livello universale”.

“Ci auguriamo adesso – conclude Moncada – che l’Amministrazione comunale provveda nel minor tempo possibile a dar seguito all’ordine impartito dall’Assessorato ai Beni Culturali, facendo si che tutto torni allo stato precedente alla installazione e preservando la qualità del basolato e la bellezza della pavimentazione. Del resto, è la stessa istituzione regionale che lo ha esplicitamente previsto, e noi vigileremo sino alla fine affinché tutto vada nel miglior modo possibile”.