Colata di asfalto caldo in Piazza a Mondello


Esistono borgate marinare, sparse per il Bel Paese, ove le amministrazioni comunali – attraverso interventi mirati – tendono a valorizzarne il fascino e la bellezza, per farne un vessillo da esibire agli occhi dei turisti e per l’orgoglio “patrio” degli stessi concittadini. E poi, sempre nello stesso “Bel” Paese, esistono altre amministrazioni comunali, come quella della città di Palermo, la quale pensa bene che per valorizzare una piazza pedonale come quella della borgata di Mondello sia sufficiente una bella colata di asfalto, caldo e nero, come solo nei peggiori gironi danteschi.

Un’altra occasione è andata perduta per questa città ed in particolare per Mondello, ove la sirenetta al centro della piazza non riesce più a scorgere l’odore di salsedine del mare cristallino che circonda la borgata, ma solo l’odore acre, forte e caldo del catrame che l’accerchia. Si consuma uno scempio, tra scarifica del manto stradale e inserimento del catrame nuovo, mentre gli amministratori, presenti in massa nei giorni scorsi in classica formazione “pre-elettorale”, gongolano fieri dinnazi la colata di catrame, compiacendosi della sublime opera compiuta per rendere più “bella” Mondello (ma quale sarà poi questo canone di bellezza? Misteri).

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In un’altra città, con una meravigliosa borgata del genere, per valorizzarla si sarebbe installato un basolato di pietra di billemi, o del ciotolato, o altro materiale tale da risaltare l’estetica del luogo, trasformando Mondello in un salotto per i cittadini ed i migliaia di turisti che la visitano ogni anno. Ed invece no, certuni hanno preferito renderla come un altoforno, se pensiamo l’effetto che il sole potrà produrre, in estate, sull’asfalto.

Inoltre che dire dell’utilizzo dei pochi mezzi a disposizione della Rap in proporzione alla miriadi di interventi di emergenza che sono chiamati a svolgere in città? Occupati, come sono stati, ad asfaltare uno spazio “pedonale” e non “emergenziale”, mentre intanto centinaia di strade del capoluogo attendono da tempo il rifacimento del manto stradale come vere e proprie trappole per cittadini ed automobilisti?
E davanti a questo caffè, in una giornata di sole, in una piazza di mare come Mondello, ci si gode la visione della “montagna incantata” che affascinò Goethe, sul mare cristallino, con  l’odore acre di asfalto caldo.
Che Santa Rosalia ci aiuti.

Dott. Salvo Misseri