Chi siamo

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“Qualcuno potrebbe dire che dovrebbero pensarci le istituzioni; noi intanto agiamo, così il nostro agire diventa anche protesta.”

P. Puglisi

I promotori della “Associazione Movimento Comitati Civici Palermo” (Codice fiscale 97321100824) hanno ritenuto opportuno fondare lo stesso allo scopo di ottenere una voce libera e scevra da qualsiasi logica delle appartenenze per intervenire nel dibattito pubblico cittadino  provinciale e regionale, prendendo posizione sulle tematiche inerenti la gestione del comune di Palermo nonché tutte le vicende economiche, sociali e culturali che interessano la città di Palermo, i comuni della Provincia e la regione Siciliana.

Troppo spesso ci siamo ritrovati, da semplici esponenti della società civile o da figure istituzionali, nel nostro impegno quotidiano che con passione affrontiamo per riqualificare i nostri quartieri e rispondere alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini, a non avere uno strumento valido di comunicazione, a non poter dire la nostra, a non poter intervenire in un dibattito pubblico sulla gestione della res pubblica, a non poter spendere a pieno le nostre capacità di proposta, elaborazione, dibattito, vedendoci spesso relegati a meri passacarte o, al più, a laboratori di idee e di proposte che, comunque, non vincolano l’azione amministrativa.

Ripartiamo dai quartieri e dai comuni: ricominciamo ad interrogarci su quali siano le reali priorità ed i reali bisogni dei nostri cittadini dall’osservazione dei quartieri e dei piccoli comuni; torniamo a rivalutare lo spirito di appartenenza a queste comunità territoriali, torniamo a rinforzarne l’immagine e le strutture di solidarietà già storicamente in essi insite e capaci, molto spesso, a sostenere i disagi delle comunità più di quanto non riescano a fare le istituzioni.

Comitati Civici, dunque, per ripartire dai quartieri come centri di aggregazione di forze positive, ripartiamo dai comitati nei quartieri e nei piccoli centri, intesi come libere aggregazioni di cittadini presenti su una porzione di territorio che si impegnano, mettendo in campo le proprie energie e le proprie competenze, allo scopo di sollecitare le istituzioni a compiere il proprio dovere nello svolgere i servizi alla comunità ed ai cittadini ma, anche, sostituendosi alle stesse e svolgendo una funzione supplente laddove le istituzioni non riescano ad arrivare, memori del motto di Don Puglisi “Qualcuno potrebbe dire che dovrebbero pensarci le istituzioni, noi intanto agiamo così il nostro agire diventa anche protesta”.

Ripartiamo dunque da noi stessi, abbandonando, di fronte alle difficoltà, qualsiasi atteggiamento disfattista o polemico ma, al contrario, sforzandoci di porre in essere noi cittadini e, per chi rivesta incarichi istituzionali, noi istituzioni, percorsi di riqualificazione dei nostri territori sviluppando iniziative che possano, se non risolvere, almeno alleviare tutte quelle problematiche di natura economica, culturale e sociale che, a vario titolo, vivono i nostri territori.

Comitati Civici, infine, per ripartire dalle nostre competenze, dalle nostre capacità, avendo cura di metterle in rete e fare squadra con altri cittadini che, come noi, non hanno perso la fiducia, che, come noi, ritengono che l’uomo possa ancora essere artefice della propria sorte.